Street Photography in the night of Reykjavik

Nel 2013 sono stato sedici giorni in Islanda per un viaggio fotografico. Un viaggio molto singolare, organizzato spartano, senza alcun tipo di organizzazione, in tenda, l’obiettivo era di fotografare il paesaggio e le meraviglie naturali islandesi, quindi non serviva altro che un auto per girare tutta l’isola. Sapevo già prima di partire che questa terra mi avrebbe stupito, tra vulcani, geyser, ghiacciai e lande sconfinate non avevo dubbi, mi sarei sicuramente divertito a fotografare.

Ed infatti, andò proprio così. Una natura primordiale con panorami da lasciare senza fiato, un ambiente unico che sembra essere stato forgiato dagli elementi per essere immortalato dalla macchina fotografica. Nonostante la pioggia e in alcuni casi il freddo, completai il giro dell’isola in 14 giorni, partendo da Reykjavik e tornando a Reykjavik, percorrendo per oltre 2500km la famosa strada statale 1, che ad anello percorre tutta l’isola. Tutto bellissimo, fantastico.

L’ultima cosa che mi sarei aspettato di trovare in questa terra ai confini con il circolo polare artico, era un popolo caloroso e accogliente. Ho sempre avuto lo stereotipo dei popoli del nord come gente fredda e inospitale. Notai che durante il viaggio, ad ogni fermata nei distributori, caffè e piccole cittadine sul tragitto, le persone in cui mi sono imbattuto hanno dimostrato una grande accoglienza.

Ma la vera sorpresa la ebbi negli ultimi due giorni passati a Reykjavik, la capitale. Arrivai in città a metà giornata di un sabato, quindi dopo essermi sistemato in una Guest House, finalmente un comodo letto dopo 14 giorni di tenda, la sera insieme a Nino, il mio compagno di viaggio, mi precipitai per le strade. E li fu veramente una scoperta, non aveva mai visto gente cosi serena, così accogliente e con tanta voglia di divertirsi. Passai tutta la notte a girare per i locali, pieni di gente, tutti con la pinta in mano a cantare abbracciati. In giro c’era un grande fervore di giovani e non con uno spirito incredibile e per le strade si vedevano su auto americane con musica a tutto volume. Normalmente non amo andare in giro per i locali, ma a Reykjavik è stata una nottata meravigliosa. Mi sono divertito un sacco e ho conosciuto un popolo meraviglioso.